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Estremi:
Comm. trib. prov.le Padova, 2016, Vedi massime correlate
  • Fatto

    SVOLGIMENTO DEL PROCESSO E MOTIVI DELLA DECISIONE

    Osserva la Commissione che, con orientamento che si ritiene di potere condividere per la compiuta motivazione, la Suprema Corte di Cassazione (sentenze 20.9.2015 n. 23765 e 5.8.2015 n. 16409) ha ritenuto l'autonoma impugnabilità del diniego di autotutela (al fine di far valere l'illegittimo esercizio della discrezionalità) e la possibilità di immediata applicazione dell'art. 8 (comma IV) L. n. 212 del 2000 detttao in tema di obbligo della P.A. di rimborsare il costo delle fidejussioni chieste dal contribuente per ottenere la sospensione, il pagamento rateale o il rimborso dei tributi quando risulti accertato, in via definitiva, che l'imposta non era dovuta.

    Nel caso, l'Ufficio contestava la richiesta di compensazione, perché riferita a crediti Ires su Irap (indeducibilità della parte corrispondente a spese di lavoro) ritenuti non compensabili in quanto non prevista la relativa possibilità. Ciò perché l'art. 8 richiamato (comma I), avrebbe dovuto essere seguito da decreti ministeriali attuativi e specificativi, ancora mancanti.

    Orbene, per le ragioni già evidenziate dalla Corte Suprema, quindi essenzialmente per la natura immediatamente precettiva della norma, articolata con idonea precisione e compiutezza, il difetto dei regolamenti ministeriali non può impedire di ritenere possibile la compensazione richiesta, con la conseguente valutazione di illegittimità del diniego di autotutela per violazione della discrezionalità amministrativa.

    La natura della controversia giustifica la compensazione delle spese.

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