ATTENZIONE: stai consultando la versione GRATUITA della banca dati. Per accedere alla versione completa abbonati subito

Estremi:
Cassazione civile, 2015,
  • Fatto

    SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

    La controversia concerne l'impugnativa dell'accertamento e successiva liquidazione dell'imposta di registro, relativamente ad una donazione avente ad oggetto un lastrico solare in (OMISSIS).

    La Commissione adita rigettava il ricorso, senza che tuttavia fosse stata comunicata alla parte costituita l'udienza di discussione.

    L'appello del contribuente era proposto tardivamente (oltre la scadenza del termine di cui all'art. 327 c.p.c.), ed era per questo respinto, con la sentenza in epigrafe, avverso la quale il contribuente propone ricorso per cassazione con due motivi.

    L'amministrazione non ha notificato un controricorso, ma ha depositato un atto di costituzione ai fini della partecipazione all'udienza di discussione.

  • Diritto

    MOTIVAZIONE

    Con i due motivi di ricorso, che possono essere esaminati congiuntamente per ragioni di connessione logica, il contribuente lamenta violazione e falsa applicazione D.Lgs. n. 546 del 1992, artt. 17 e 31 (primo motivo), nonchè violazione e falsa applicazione art. 327 c.p.c. e D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 38 (secondo motivo).

    Le censure sono infondate sulla base del principio espresso da questa Corte, secondo cui: "Nel processo tributario la nullità derivante dall'omessa od irregolare comunicazione dell'avviso di fissazione dell'udienza può essere fatta valere solo impugnando tempestivamente la sentenza conclusiva del giudizio, ovvero proponendo l'impugnazione tardiva nei limiti ed alle condizioni di cui all'art. 327 c.p.c.. In mancanza, la sentenza acquista efficacia di giudicato, e la nullità di essa non può essere fatta valere nei giudizi di impugnazione degli ulteriori atti consequenziali emanati dall'erario sulla base della sentenza ormai passata in giudicato" (Cass. ord. n. 12069 del 2010; v. anche in senso conforme Cass. n. 24575 del 2010; Cass. n. 19248 del 2014).

    Nel caso di specie la sentenza è stata tardivamente impugnata e non è applicabile analogicamente la disposizione di cui all'art. 327 c.p.c., comma 2 (Cass. nn. 19576 del 2004, 5454 del 2008, 15262 del 2011), non trattandosi di impugnazione proposta dalla parte contumace.

    Pertanto il ricorso deve essere respinto. Le spese seguono la soccombenza.

Correlazioni:

Legislazione Correlata (4)

please wait

Caricamento in corso...

please wait

Caricamento in corso...