ATTENZIONE: stai consultando la versione GRATUITA della banca dati. Per accedere alla versione completa abbonati subito

Estremi:
Cassazione civile, 2008,
  • Fatto

    PREMESSO IN FATTO

    che G.G. impugnava la cartella esattoriale notificatale, in data 8 settembre 1988, in qualità di coerede di Tartaglione Luisa per imposta di fabbricati, imposta complementare, soprattassa ed interessi relativi al periodo 1960 - 1966 deducendo la decadenza dell'amministrazione dal relativo potere in quanto l'atto di accertamento era stato impugnato ed il relativo giudizio era stato dichiarato estinto con ordinanza emessa il 7 maggio 1976 e comunicatale il 27 dicembre 1986 ai sensi del D.P.R. n. 636 del 1972, art. 32 bis e dunque oltre dieci anni; che la C.T.P. respingeva il ricorso perchè l'estinzione del giudizio aveva determinato la definitività dell'atto impugnato, mentre la C.T.R. accoglieva l'appello della contribuente ritenendo che l'ordinanza di estinzione, pubblicata nel 1976, ha il valore di sentenza sì che, indipendentemente dalla sua notificazione, applicandosi l'art. 327 cod. proc. civ. era divenuta definitiva dopo un anno dalla sua pubblicazione e perciò l'iscrizione a ruolo nel 1988 era tardiva;

    esaminato il ricorso del Ministero delle Finanze e dell'Agenzia delle Entrate per violazione e falsa applicazione del D.P.R. n. 636 del 1972, art. 44 e D.P.R. n. 602 del 1973, art. 17 in relazione all'art. 360 c.p.c., n. 3 in quanto quest'ultima norma, che fissa al 31 dicembre del secondo anno successivo a quello in cui l'accertamento è divenuto definitivo il termine di decadenza per l'iscrizione a ruolo delle imposte, va coordinate con il D.P.R. n. 636 del 1972, art. 44, comma 3, secondo il quale, in difetto di presentazione dell'istanza di trattazione del ricorso da parte del contribuente - onere prescritto dal primo comma dello stesso articolo - il processo è dichiarato estinto con ordinanza del presidente, da notificare alle parti perchè l'accertamento non può ritenersi definitivo se l'ordinanza non è comunicata, e che, dalla data di notifica, decorrono o riprendono a decorrere i termini di prescrizione e decadenza.

  • Diritto

    RITENUTO IN DIRITTO

    che il ricorso è manifestamente fondato avendo questa Corte già affermato (Cass. 3843/1993) che, nella ipotesi di estinzione del processo tributario instaurato con l'impugnazione dell'avviso di accertamento, la iscrizione a ruolo della imposta - che per il disposto del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, art. 14 presuppone la definitività dell'accertamento, conseguente nel caso alla definizione del processo tributario - deve essere preceduta dalla regolare comunicazione dell'ordinanza di estinzione, atteso che il processo tributario non può ritenersi definito (e quindi l'accertamento impugnato definitivo) se la pronuncia di estinzione non è comunicata al contribuente (ai fini dell'eventuale reclamo ex art. 309 cod. proc. civ.), si che solo da tale momento decorrono (o riprendono a decorrere) i termini di prescrizione e di decadenza e che (Cass. 8433/1998) non si rende applicabile, in relazione al reclamo avverso un'ordinanza presidenziale di estinzione del processo tributario, emessa ai sensi della disposizione transitoria contenuta nel D.P.R. n. 636 del 1972, art. 44 per la mancata presentazione dell'istanza di fissazione di udienza, il termine annuale di decadenza previsto, per le impugnazioni, dall'art. 327 cod. proc. civ.; ritenuto pertanto che, non essendo incorsa l'amministrazione in decadenza dall'iscrizione a ruolo dei tributi - non essendo contestate nè la data di comunicazione dell'ordinanza ai sensi del D.P.R. n. 6367 del 1972, art. 44, comma 3, nè la data di iscrizione a ruolo delle imposte - il ricorso va accolto, la sentenza impugnata va cassata e la causa rinviata per l'esame del merito e per provvedere sulle spese, anche del giudizio di cassazione.

Correlazioni:

Legislazione Correlata (4)

please wait

Caricamento in corso...

please wait

Caricamento in corso...