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Struttura
  • PROVVEDIMENTO

    • EPIGRAFE

      Decreto legislativo 1997 - Attuazione delle direttive 91/156/CEE sui rifiuti, 91/689/CEE sui rifiuti pericolosi e 94/62/CE sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio (1) (2) (3).

      (1) Con D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 112 sono state devolute alle regioni e agli enti locali tutte le funzioni amministrative inerenti alla materia dell'inquinamento, ad eccezione di quelle espressamente mantenute allo Stato.

      (2) Gli organi dell'Osservatorio nazionale sui rifiuti, istituito con il presente decreto, a norma dell'articolo unico del D.M. 2 maggio 2006, sono confluiti nella «Sezione per la vigilanza sui rifiuti» dell'Autorità per la vigilanza sulle risorse idriche e sui rifiuti; successivamente l'articolo 1, comma 5, del D.Lgs. 8 novembre 2006, n. 284 ha ricostituito l'Osservatorio nazionale sui rifiuti, ripristinandolo nell'esercizio delle sue funzioni.

      (3) Il presente decreto è stato abrogato dall'articolo 264, comma 1, lettera i) del D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152. Vedi inoltre quanto disposto dal medesimo articolo 264, comma 1, lettere i) e o).



    • ARTICOLO N.18

      Competenze dello Stato.

    • [1. Spettano allo Stato:

      a) le funzioni di indirizzo e coordinamento necessarie all'attuazione del presente decreto da adottare ai sensi dell'articolo 8 della legge 15 marzo 1997, n. 59 (1);

      b) la definizione dei criteri generali e delle metodologie per la gestione integrata dei rifiuti nonché l'individuazione dei fabbisogni per lo smaltimento dei rifiuti sanitari, anche al fine di ridurre la movimentazione;

      c) l'individuazione delle iniziative e delle misure per prevenire e limitare anche mediante il ricordo a forme di deposito cauzionale sui beni immessi al consumo, la produzione dei rifiuti, nonché per ridurre la pericolosità degli stessi;

      d) l'individuazione dei flussi omogenei di produzione dei rifiuti con più elevato impatto ambientale, che presentano le maggiori difficoltà di smaltimento o particolari possibilità di recupero sia per le sostanze impiegate nei prodotti base sia per la quantità complessiva dei rifiuti medesimi;

      e) la definizione dei piani di settore per la riduzione, il riciclaggio, il recupero e l'ottimizzazione dei flussi di rifiuti;

      f) l'indicazione delle misure atte ad incoraggiare la razionalizzazione della raccolta, della cernita e del riciclaggio dei rifiuti;

      g) l'individuazione delle iniziative e delle azioni, anche economiche, per favorire il riciclaggio ed il recupero di materia prima dai rifiuti, nonché per promuovere il mercato dei materiali recuperati dai rifiuti ed il loro impiego da parte della Pubblica amministrazione e dei soggetti economici;

      h) l'individuazione degli obiettivi di qualità dei servizi di gestione dei rifiuti;

      i) la determinazione dei criteri...

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